Le stime pubblicate da alcuni siti americani mettono in luce un +1% del traffico, a vantaggio soprattutto di quei marchi che in questi anni hanno scelto di assecondare l'Uigea, la legge messa in vigore durante la presidenza Bush, che vieta le transazioni economiche sui siti di gioco on line.
Quindi crescono in particolare il Network Merge Gaming (+77% dal 15 aprile) e Partypoker (+10%). Indispensabile sottolineare che entrambi i siti stanno raccogliendo anche i frutti di recenti investimenti e accordi finanziari di grossa portata, su tutti la fusione tra Partygaming e bwin. Si segnala un calo per PokerStars e Full Tilt, anche se entrambe sono risucite a limitare i danni causati dal blocco del gioco negli States, grazie agli investimenti in altri mercati. Per le due la flessione è di circa il 20%.

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