Alberto Giorgetti, il sottosegretario del Ministero dell’Economia e delle Finanze con delega al mondo del gaming, incontrerà in settimana i vertici dei Monopoli di Stato per discutere i contenuti di un provvedimento per regolamentare totem e tavoli multipostazione. Esiste la possibilità che i tavoli multipostazione vengano reintrodotti, stavolta a tutti gli effetti di legge e col beneplacito di Aams, appunto, nelle sale gioco dedicate e nelle sale bingo.
Più difficile pare che il provvedimento riguardi bar ed esercizi pubblici, almeno in un primo momento. I tavoli multipostazione rappresenterebbero una importante opportunità in più per le sale bingo, anche e soprattutto nell'ottica di ricreare quella gaming hall a 360 gradi che tutto il settore della “tombola elettronica” auspica per completare l’offerta di gioco.
Molti i motivi che spingerebbero l'Amministrazione al riconoscimento di questi apparecchi: la difficoltà tecnica di vietare un apparecchio sicuro e affidabile, in presenza di determinati requisiti richiesti; il dilagare di apparecchi illegalmente manomessi, come anche il proliferare di veri e propri punti gioco mascherati da internet point, con pc collegati a siti stranieri e inibiti da Aams; in ultimo la pronuncia della Corte di Cassazione che il 27 gennaio scorso ha accolto il ricorso contro il sequestro di un tavolo multipostazione collegato al concessionario ItalyPoker.
Il calo della raccolta del poker online a febbraio e la constatazione rilevata da più parti che il blocco di totem e tavoli elettronici rappresenta ormai un inutile freno alla raccolta, perché di fatto impedisce di avvicinarsi al gioco del poker online a una fetta di pubblico rimasta quasi inesplorata, e cioè tutti quei giocatori che amano giocare a poker non solo davanti al proprio computer personale.

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